Spezzato Cuore

Dice una preghiera sufi: “Dio infrangimi il cuore, così si creerà nuovo spazio per un Illimitato Amore”.

Spesso chi cammina nel mondo con delicatezza, con empatia e sensibilità naturali si trova a provare, già in tenera infanzia per la verità, quella sensazione, ciò che nelle tradizioni popolari si chiama Cuore Spezzato o Crepacuore. Almeno una volta l’abbiamo provato tutti, quel dolore lancinante nello sterno, una pressione un senso di spaccatura proprio lì, nel cuore energetico e sì, talvolta, anche in quello fisico. La vita così funziona, siamo qui per esperire le emozioni, di ogni tipo, attraverso esse possiamo interagire, dialogare, relazionarci con noi stessi e con l’esterno.

Quando si porta addosso quella naturale innocenza, quella dei bambini che molti conservano per tutta la vita, ecco però che il processo naturale del flusso emotivo diviene davvero imponente, si è travolti, stravolti da ogni sfumatura, certo soprattutto dal dolore. Il grande insegnante.

La mia esperienza è questa. E ora che mi occupo di relazione d’aiuto lavoro con persone che sono in un cammino di guarigione proprio perché, sin dall’origine, la loro vita è stata segnata dal dolore, hanno esperito il mondo con quella grande apertura d’animo che ci rende così vulnerabili. E dunque mi sono a lungo interrogata su quale sia la giusta via. Dobbiamo lavorare su noi stessi per indurirci, farci “le spalle larghe”, divenire adulti infine e quindi schermati alle emozioni? Sono molte le tecniche a disposizione per farlo, volendo.

Posto che non esiste mai una sola via, quella che ho percorso e percorro ora, per me stessa e accompagnando altri, è proprio il contrario. Nascere con grande sensibilità è sì complesso ma è altrettanto una benedizione. Il lavoro da compiere diviene dunque quello di aprirsi ancora più profondamente, fisicamente, emotivamente, spiritualmente. Ecco cosa significa avere il Cuore Spezzato. Come nella preghiera sufi, questo è il modo di lasciarsi attraversare dalle emozioni fino in fondo, perché così come passeranno quelle dolorose altresì fluiranno tutte quelle d’amore. La luce passa solo dove vi è un’apertura. Ed è così che dal punto di vista delle medicine ancestrali, dal punto di vista sciamanico accade la trasformazione, nasce in noi la consapevolezza data dalla disponibilità a vivere il processo e questa consapevolezza ci rende capaci di vivere l’emozione, anche fisicamente, ma senza identificarci in essa, soltanto accogliendo il messaggio che ci porta, l’insegnamento, è un’esperienza.

Come si fa nella pratica? Ci si abbandona, si dice di Sì a sé stessi e alla propria sensibilità, senza giudizio si resta nel sentire profondo. E allora benvengano le lacrime, tanto contestate nei tempi d’oggi, il pianto è purificazione dell’anima, danza dello spirito, e per ogni lacrima di tristezza arriveranno copiose tante lacrime di gioia. Si accoglie, ancora e ancora, senza cercare distrazioni senza tentare di resistere a quel flusso. Si dialoga con l’emozione, le si chiede cosa vuole mostrare a noi. La risposta giunge puntuale, in molte forme, ma sempre quella risposta si chiama Amore. E sì, fa paura, emozione anche questa, perché man mano che percorriamo questa via ci rendiamo conto che non siamo abituati alla frequenza dell’amore.

Amore: volersi finalmente bene, noi solo noi con e per noi stessi, accorgersi dei propri bisogni reali diventando capaci di notare quelli altrui, pensare a ogni gesto, parola, sfumatura, intenzione, azione poiché consapevoli che tutto ciò che siamo e agiamo ha conseguenze sull’intera esistenza, soprattutto sugli altri, mi fermo qui lascio alla vostra intuizione la continuazione di questo elenco di cosa sia l’amore…

Ma è faticoso vivere così, completamente aperti, con Spezzati Cuori? Si certo, è estremo è divino è arte è una danza Ma è così che la vita ha sapore, così diviene un’avventura straordinaria, potente, così ci è stata consegnata in verità dal creatore. Rassegnamoci. Chi nasce con l’anima in primo piano farà sempre più fatica e dunque perché non rendere questo un Dono, poiché È un dono.

Poi succede, ci si prende gusto, si diviene artisti d’amore, di vita infiammata di luce, e certo farà sempre male, avremo ancora paura, dispiacere ma anche in modo sconvolgente saremo felici, estatici, ispirati, creativi, innamorati, passionali… Continuate voi.

Celebriamo il nostro Cuore Spezzato è il segno che stiamo onorando questa vita che non ci appartiene ma ci è data per il tempo di un respiro. In questo respiro facciamo di noi stessi un’opera D’Amore.

Elena Gaia

Pubblicato da Elena Gaia Bedino

Accordatrice vibrazionale, Formatrice Vocale, Artista

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