
“Sii una lampada, o una scialuppa di salvataggio o una scala.
Aiuta l’anima di qualcuno a guarire”
Rumi
Come raccontare il lavoro sciamanico, in occidente e in questi tempi iper tecnologici?
Il cammino Sciamanico è uno stato d’essere, una frequenza. Si nasce con questa qualità e se si sceglie di accoglierla si riceve un compito meraviglioso e complesso…
Si accende una fiamma dentro di sé che è il contatto con la propria Anima, e grazie a questo contatto tutta la percezione della vita cambia.
Si attraversa molto dolore, si danza coi propri spettri, più volte e in molti modi, ma anche si riceve tanta bellezza, gioia, forza, abbondanza.
Poi si scopre in quale contesto praticare questa arte, con quali strumenti portare in atto questo compito.
Per me è stato da subito la dimensione della Natura selvaggia, attraverso di lei mi sono risanata, in suo nome ho compiuto la mia trasmutazione e ho fatto le scelte che mi hanno portato ad essere ciò che sono. Ho scelto anche di viverci dentro, immersa nella sua frequenza, che nutre ma esige anche dedizione.
In questa dimensione ora accompagno coloro che a me si affidano.
Il mio lavoro, attraverso varie tecniche, è aiutare a recuperare il contatto con l’Anima, quella voce dentro ciascuno che canta leggera, che sussurra intuizione, che ci rende creatori della nostra esistenza. Il contatto si perde facilmente nel corso della vita, i traumi, il dolore, la paura, è umano. Ma è possibile ripristinarlo. È possibile riportare un essere a ricordare Anima.
Accompagnare una creatura a farlo è meraviglioso, è come farla nascere di nuovo. È un vero cammino, da fare insieme, io il ponte, la traghettatrice con la persona che sceglie me per farsi guidare. Ci sono passi e passaggi, ascolto l’invisibile ed esso mi parla per aiutarmi a trovare il giusto modo, il giusto linguaggio, il migliore per richiamare quella precisa Anima. E così accade, non siamo noi piccoli esseri umani a farlo bensì quella grande Forza che tutto anima e crea: io semplicemente mi faccio tramite e chi accompagno semplicemente dice il suo Sì. Tutto è un atto di ferma intenzione.
La potenza di questo atto sacro è che, una volta ristabilito il contatto, non si torna indietro. Come per ognuno di noi che facciamo esperienza su questo pianeta in un benedetto corpo umano, ancora si cadrà, vi sarà dolore ancora, ma quella creatura, riunita alla sua Anima, sarà ormai libera di farsi guidare da essa, ascolterà in ultima istanza sempre e soltanto quella voce e farà della propria vita una danza d’amore e coraggio, una celebrazione e un’opera d’arte. Darà valore al grande regalo di essere qui ora.
Per qualsiasi informazione o domanda sul mio lavoro di relazione d’aiuto potete contattarmi, sarò felice di dialogare.
Luce e Amore